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martedì 6 maggio 2014

Un culo non fa primavera

Paola Bacchiddu ha postato su facebook il lato B per attirare l’attenzione e quindi meglio sostenere la lista Tsipras. Il bikini è stato un po’ una resa, pare. Dopo molto lavoro di comunicazione, la Bacchiddu ha capitolato a una verità nota (e inconfutabile): il corpo di donna parla la lingua più attraente.
D’altra parte ben potrebbe sostenersi che, al di là della motivazione, è nella sua libertà pubblicare in foto la sua avvenenza. Ciascuno poi è altrettanto libero di valutare come meglio ritiene una scelta ‘politica’ di questo tenore.
Intanto la Bacchiddu un paio di risultati li ha raggiunti: ora tutti parlano di lei e della lista Tsipras. Che alla fine, si sa, non conta che la comunicazione sia fatta bene ma che sia efficace. Potremmo discutere di quanti si fermeranno alle sue forme infischiandosene di quello che volevano veicolare per le europee ma non potremmo mai mettere in dubbio la potenza delle curve e delle pose.
Qualcuno si cimenta così a sdoganare le donne di sinistra dal rifiuto dell’immagine ammiccante e del voyeurismo maschile. Anche loro credono nei buoni risultati della seduzione, insomma. Oppure, si potrebbe supporre, sfruttano le naturali debolezze del sesso forte.

Lungi da un giudizio sulla Bacchiddu e sui guardoni del web quello che noto, tristemente, è che la politica ha sempre meno appeal. E di chi mandiamo in Europa continua a importarcene poco o niente. Un culo non fa primavera quindi non ci sarà altro schieramento che dovrà invocare una campagna elettorale scorretta. Al più potranno contrapporre un bel seno. La sostanza è che interessa più una foto sexy di un programma politico. E che i cittadini, tutti quanti, non sono poi diversi e migliori da quelli che li rappresentano…