Accidenti,
neanche ce ne fosse una. Assoluta e universale. Neanche io fossi la Sibilla delle Sibille. Quella
che ha la risposta giusta per tutto.
Ecco,
non ne ho alcuna, da spacciare come formula perfetta, realtà inconfutabile,
posizione insindacabile. E vado piuttosto fiera dei miei dubbi, delle mie
riflessioni infinite, dell’ascolto che presto alle alternative possibili. Ho compassione,
certo, per gli oltranzisti. Quelli che hanno in bocca oro colato, sanno più
degli altri, sono bravi bravi bravi, conoscono le ricette, tirano fuori la
spada con disinvoltura e convinzione estrema.
Beati
loro no, questo non lo penserei mai. Non convivo male con il tormento continuo
dei pensieri. Anzi. Mi piace credere più importante la/le verità della mia
ragione o del mio torto.
D’altra
parte l’unica preoccupazione seria è la quantità. Sono troppi, gli oltranzisti,
così sicuri di se stessi da fregarsene bellamente di tutto e tutti. Le evidenze
o le evenienze contrarie non li sfiorano neppure…
