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Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post
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mercoledì 18 maggio 2016

Per sempre

E’ curioso che gli amori debbano basarsi su una promessa eterna. E’ curioso che non sappiano essere assoluti un minuto e pretendano parole per sempre. E’ curioso che finiscano tra le braccia di amanti sognando lo stesso infinito. E’ curioso che non sappiano semplicemente esserci.
Quello che di più grande e meraviglioso potremmo dare a qualcuno è la nostra autentica presenza. Quella si, oggi e tutti i domani che verranno. Senza metterci sopra un’etichetta. Che già amicizia sarebbe platino con diamanti.

Io per te ci sono e ci sarò. Non conta che io ti dica perché, conta che tu possa contarci.

lunedì 22 febbraio 2016

Il dispiacere

Qualche volta non è straziante, il dispiacere.

E’ una malinconica, languida sosta. Ti inumidisce appena lo sguardo dolce, dolcissimo. Perché in fondo sai che a te resta il privilegio di quella fine e profonda sensibilità. Le cose non potevano andare nel verso del trionfo perché a molti manca quella rampa di lancio…

giovedì 28 agosto 2014

L'amico è

L’amico è, l’amico c’è.
Questo è tutto, in verità. Perché ti può pure prendere a schiaffi, se lo crede necessario, ma sta al tuo fianco. Come uno sposo o una sposa, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà. Non ci sono gioie o dolori che lo possano dissuadere. L’amico è, l’amico c’è.
Le altre storie, quelle che tu chiami amicizia, sono pagine d’agenda, che già il diario è troppo emotivo. Incontri, baldorie, feeling precari. Possono essere piacevoli, non vi è dubbio. E talvolta pure interessanti, che le umane conversazioni possono svelare sempre affascinanti dimensioni. Ma sono altro dall’assoluto. Non ne conoscono la profondità dell’ affetto e la straordinaria euforia della complicità.

Ecco, prendi nota. Se qualcuno entrerà nella tua vita come amico lo riconoscerai. Intanto puoi coltivare il desiderio di esserlo. Perché, sai, bisogna che tu faccia la tua parte.

venerdì 16 maggio 2014

Il treno delle sorprese

E’ noto che i ricordi stiano spesso accovacciati nei diari. Qualche volta con un quadrifoglio che più secco non si può. Altre sul biglietto di un concerto o in un cuore rosso pomodoro. Sorprende di più trovarli su un treno, seduti accanto a noi, lungo una tratta qualsiasi, di quelle che non danno scossoni alla memoria. Con lo stesso sorriso sotto i capelli più grigi. Con tutta l’aria di non aver mai del tutto abbandonato il passato e una manciata di parole pronte, neanche ti stessero aspettando. Già, i ricordi talvolta sembrano in attesa di un’occasione per sbucar fuori.

Bello ci sia ancora un corpo in carne ed ossa e non un profilo su facebook. Bello che gli anni, oltre alle burle, agli acciacchi, alle disillusioni, portino anche le chiacchiere e gli sguardi complici. Bello che certe parentesi possano riaprirsi o non essere mai veramente chiuse. E bello pure che ci siano giorni in cui il destino decide di stupirci. O forse di lanciarci un messaggio: tutto quello che conta non muore.