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giovedì 24 dicembre 2015
lunedì 30 dicembre 2013
Caro anno nuovo
Tu,
2014, sai di avere un anno di vita. Uno!
E
sai anche che tanti o tantissimi, forse troppi, finiranno tra un anno a non
vedere l’ora di
archiviarti. Il 2013 non ha voluto saperne di essere buono,
bello, felice per tutto il mondo e per ciascuno di noi, uomini e donne del
mondo.
Io
sul mio 2013 avrei molto da scrivere, nel bene e nel male, ma non me ne importa
più, sta finendo ed è giusto che i pensieri siano dedicati a te. Non i
propositi o i sogni, quelli sono difficili da maneggiare. Che poi si scopre che
ci dobbiamo mettere pure la nostra opera sul calendario, facendo qualche patto
con il destino magari, quindi la questione diventa complicata o, semplicemente,
a più punti di vista. Proprio pensieri, solo pensieri. E il mio è che tu debba
avere (e riuscire ad esaudire) un desiderio enorme e meraviglioso: quello di essere amato. L’amore, caro
2014, potrebbe renderti immortale. Un anno di vita in carne ed ossa
diventerebbero vita eterna in spirito, capisci?
Fatti
ricordare. Per sempre.
Hai
più di 24 ore di tempo per mescolare gli ingredienti e produrre la deliziosa
pietanza che attendiamo. Ti porto io a fare spesa al supermercato così puoi
recuperare in un lampo giustizia, pace, libertà, umiltà e sincerità. Vorrei tu
infilassi pure appropriate quantità di intelligenza e simpatia, le trovo
indispensabili! Gradirei suggerirti anche dosi abbondanti di altruismo,
sensibilità, lealtà ma, in fondo, immagino tu sia ben informato sui sentimenti
e sui caratteri che servono a fare un piatto indimenticabile. Devi solo
volerlo, amico mio.
Da
parte mia posso prometterti che, se lo meriterai, avrò cura di onorarti,
portarti nel cuore e celebrarti fino al mio ultimo respiro.
lunedì 31 dicembre 2012
Sereno 2013 !
Non
vorrei formulare desideri e propositi.
Non
posso puntare al futuro. D’altra parte il passato è lì, nelle cose e nell’anima.
Ma insomma c’è soprattutto il presente. E un brindisi imminente che mi attende.
Forse amalgamare perfettamente tutto è impossibile e allora…Allora lascio che
sia, nei pensieri e nei passi. Con la festa che magari non è da celebrare ma
alla quale partecipo, questa volta si, con la pienezza delle prime volte e
delle ultime insomma di quei momenti di magia ai quali per nulla al mondo è
lecito sottrarsi.
E’
questione di istinto e di bisogno. Voglio toccare i secondi intorno alla
mezzanotte, guardare le stelle e consegnare al cielo un sorriso, in silenzio.
Poi gridare auguri! E infilarmi in una discoteca affollata a ballare e a
ridere. E’ un minuscolo moto di grinta e amore. Non per affidarmi al nuovo
anno. Ma per scrivere il primo minuto del 2013 con passione.
Altro
che contorsionismi cerebrali e filosofie di alto profilo. Devo varcare la
soglia del 1 gennaio 2013 con lo slancio semplice dell’entusiasmo puro. Tutto
il resto è troppo grande, adesso non riesco neanche ad immaginarlo.
Leggerezza,
questa sera una pausa di leggerezza. Me l’ha chiesta il cuore.
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