Tu,
2014, sai di avere un anno di vita. Uno!
E
sai anche che tanti o tantissimi, forse troppi, finiranno tra un anno a non
vedere l’ora di
archiviarti. Il 2013 non ha voluto saperne di essere buono,
bello, felice per tutto il mondo e per ciascuno di noi, uomini e donne del
mondo.
Io
sul mio 2013 avrei molto da scrivere, nel bene e nel male, ma non me ne importa
più, sta finendo ed è giusto che i pensieri siano dedicati a te. Non i
propositi o i sogni, quelli sono difficili da maneggiare. Che poi si scopre che
ci dobbiamo mettere pure la nostra opera sul calendario, facendo qualche patto
con il destino magari, quindi la questione diventa complicata o, semplicemente,
a più punti di vista. Proprio pensieri, solo pensieri. E il mio è che tu debba
avere (e riuscire ad esaudire) un desiderio enorme e meraviglioso: quello di essere amato. L’amore, caro
2014, potrebbe renderti immortale. Un anno di vita in carne ed ossa
diventerebbero vita eterna in spirito, capisci?
Fatti
ricordare. Per sempre.
Hai
più di 24 ore di tempo per mescolare gli ingredienti e produrre la deliziosa
pietanza che attendiamo. Ti porto io a fare spesa al supermercato così puoi
recuperare in un lampo giustizia, pace, libertà, umiltà e sincerità. Vorrei tu
infilassi pure appropriate quantità di intelligenza e simpatia, le trovo
indispensabili! Gradirei suggerirti anche dosi abbondanti di altruismo,
sensibilità, lealtà ma, in fondo, immagino tu sia ben informato sui sentimenti
e sui caratteri che servono a fare un piatto indimenticabile. Devi solo
volerlo, amico mio.
Da
parte mia posso prometterti che, se lo meriterai, avrò cura di onorarti,
portarti nel cuore e celebrarti fino al mio ultimo respiro.

